Un omaggio al grande Eduardo in 3 divertentissimi atti unici.  “Amicizia”, scritta nel 1952 da Eduardo, è la storia di un certo Alberto Califano che fa visita all’amico Bartolomeo Ciaccia alla fine dei suoi giorni, accudito dalla sorella.

 

Carolina, che tenta di esaudire gli ultimi desideri del moribondo. L’amico, sollecitato dalla donna, si ritroverà così a dover interpretare diversi ruoli per venire incontro alle esigenze del malato. Finché la finzione non mostrerà un’amarissima verità.
“Pericolosamente”, del grande autore napoletano E. De Filippo, tradotto in cinquanta lingue e rappresentato in tutto il mondo. Scritto e rappresentato per la prima volta nel 1938, a Roma, al Teatro Eliseo, è una farsa che si innesta nella tradizione delle pulcinellate del teatro napoletano.
Ecco in sintesi la traccia: Michele torna dopo quindici anni di lavoro negli Stati Uniti d’America a Napoli, dove la sua compagnia ha deciso di trasferirlo. Il suo amico Arturo si offre di ospitarlo in casa propria ma, giunto da lui, Michele fa una scoperta raccapricciante: la moglie di Arturo gli rivela infatti che il marito ha cercato più volte di ucciderla, sparandole con una rivoltella. La donna ritiene di essere stata miracolata, infatti… Arturo, ogni volta che la moglie Dorotea recalcitra difronte a qualche sua richiesta o si mostra aggressiva e petulante, le spara un colpo di pistola sotto gli occhi atterriti del vecchio amico Michele. Panico, suspence, movimento. Ma presto il mistero della sopravvivenza di Dorotea, che ogni volta riesce a schivare il colpo e ad uscirne sana e salva, viene svelato: la pistola è caricata a salve.
Pericolosamente è un titolo un po’ impegnativo per una farsa con reminiscenze della “Bisbetica domata” di Shakespeare. Secondo qualche critico, Eduardo vuole riecheggiare, con ironia, uno dei motti programmatici dell’etica eroica degli anni del fascismo – vivere pericolosamente – durante i quali fu scritto questo che l’autore stesso chiama “scherzo comico”.

“La chiave di casa”, scritto da Carlo Mauro, fu interpretato da Eduardo De Filippo, che ne avrebbe poi anche diretto una versione filmata nel 1956 insieme a Vieri Bigazzi e trasmessa sulla RAI per il Teatro di Eduardo.
Si svolge in una pizzeria, dove Simone è costretto dall’amico Ciccillo a intrattenere il marito della donna con la quale ha una tresca, finché non si sarà ritrovata la chiave di casa. Ciccillo fa di tutto per salvare l’ amico, ma le cose gli sfuggono di mano.

Personaggi e interpreti

Amicizia

Bartolomeo Ciaccia
Michele Zaccone
Carolina Ciaccia
Caterina Siciliano
Alberto Califano
Emanuele Martis

Pericolosamente

Dorotea
Caterina Arcangeli
Arturo suo marito
Luciano Maccaroni
Michele amico di Arturo
Emanuele Martis

La chiave di casa

Simone
Michele Zaccone
Alberto
Stefano Busoni
Emilia
Caterina Siciliano
Antonio
Stefano Mucci
Ciccillo
Emanuele Martis
Cameriere
Gabriele Ortenzi
Enrico
Luciano Maccaroni

Regia di
Santo Tornabene

La compagnia

In alto, da sinistra: Emanuele Martis, Luciano Maccaroni, Caterina Siciliano, Stefano Busoni, Caterina Arcangeli, Stefano Mucci.
In basso, da sinistra: Michele Zaccone, Santo Tornabene, Gabriele Ortenzi

Video “Amicizia”

Video “Pericolosamente”

Video “La chiave di casa”